Estratti da 'Autoritratto'
- Carla Lonzi
p. 24 - 25

Se vuoi parlare di Raffaello, parliamo di Raffaello. Eh, sai, Raffaello è indubbiamente…Intanto, secondo me, non è stato mai capito. Lui non è stato capito quando ha fatto delle cose veramente per sé, perchè in generale è nominato per La Madonna della seggiola, Le Stanze che, indubbiamente, sono delle cose un po’… Scuola d’Atene, ecc., sono delle cose grandiose; delle altre, invece, sono già …arieggiano il barocco. E, poi, lui aveva una grande…lui era un genio, ossia il genio… Lui, in fondo, era un artista stupido, però aveva questa forza che, proprio, viene dal genio, insomma, di trasformare le cose.

p.53
Io ho avuto quest’abitudine di fare i quadri, ma non è che mi sento legato proprio al quadro. Io trovo che il quadro è ancora la forma più economica per fare l’arte o, diciamo, in questa disciplina, che consente di spendere meno per avere di più […] Del resto trovo anche non necessario fare dei quadri.

p.73
Qualsiasi espressione artistica è in una situazione abbastanza curiosa, è fatta in un momento in cui tu, proprio non è che…la tua intuizione, poi, va avanti e arrivi a fare questo oggetto. Però dopo, non è che puoi essere proprio cosciente di come è avvenuto.

p. 116
Tutto sommato gli artisti, o certi gruppi di artisti, sono ancora gli attori, I protagonisti di un certo giudizio, più o meno critico o fattivo. D’altra parte […] il gusto della società italiana è ancora arretrato. Noi abbiamo l’esempio […] di un grande artista come Balla il quale, poi, è stato costretto a far dei ritratti: in fondo, quello che faceva per se stesso era utopistico. Abbiamo anche un esempio attuale come De Chirico, il quale, effettivamente, ha fatto delle grandissime cose – forse è l’artista più attuale che c’è in questo secolo, più di Picasso, più di molti altri […]